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sabato 15 novembre 2014

L'ART 18? LO VOGLIO ANCHE IO

I candidati modenesi della lista L’altra Emilia Romagna hanno aderito alla petizione lanciata da Nidil Cgil per aggiornare ed estendere lo Statuto dei lavoratori e l’art. 18 a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. La petizione si chiama "LO VOGLIO ANCHE IO!" e si fonda sul concetto che "I diritti vanno estesi, non eliminati".

giovedì 13 novembre 2014

CON I DIPENDENTI DEL SISTEMA CNA IN LOTTA PER RIAVERE IL CONTRATTO NAZIONALE

Modena è la città nella quale nacquero i Villaggi Artigiani, come risposta alla crisi economica e soprattutto come idea di un diverso modello economico. Le imprese erano infatti create dagli operai espulsi dalle fabbriche per rappresaglia politica da una classe padronale violentemente antisindacale.
È dunque per noi ancora più difficile prendere atto della scelta inaccettabile di CNA ER, che con un comportamento in linea con il più retrivo management confindustriale, ha unilateralmente disdettato il CCNL e gli accordi integrativi aziendali.

giovedì 23 ottobre 2014

SOLIDARIETÁ AI LAVORATORI TITAN IN SCIOPERO

Oggi i lavoratori delle sedi Titan e ITM di Finale Emilia, Fanano e Crespellano sono in sciopero contro la decisione della multinazionale di chiudere lo stabilimento bolognese e ottenere garanzie per il sito di Finale Emilia. A loro va la solidarietà di Stefano Lugli, finalese e candidato alle regionali nella lista L’Altra Emilia Romagna.
Occupy Titan, il blog dei lavoratori Titan
Titan: razionalizzazione necessaria
Tanti dubbi sul futuro di Titan Finale Emilia

martedì 29 aprile 2014

UN 1° MAGGIO CON POCO DA FESTEGGIARE

Gli ultimi premier non celebrino il primo maggio. Non è la loro festa.
1 Maggio 2014, Festa dei Lavoratori
. I signori Berlusconi, Monti e Letta si apprestano a festeggiarla anche loro. Hanno un bel coraggio! Questi signori, premier degli ultimi 3 governi italiani, diversi nella guida ma identici nella sostanza, hanno approvato una delle peggiori riforme sul lavoro, con l’intento di incentivare le assunzioni, e hanno promosso la peggiore riforma pensionistica che l’Italia ricordi, sempre con l’intento di agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani.
Sta succedendo invece l’esatto contrario: l’ISTAT certifica che a marzo il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 12,7% mentre quella giovanile è al 42,7%.